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al consumatore.
Carissima Cara Marina per ragioni di lavoro sono stato in diverse occasioni
nel New England - USA - dove, dicono abbiano lì inventato - essendoci
state sino a un recente passato molte manifatture
tessili - la formula degli outlet che in questi ultimi anni sta
prendendo piede anche da noi ....anche se, per obiettività di
riporto, gli spacci aziendali sono sempre esistiti. A Milano vi era
lo
spaccio della Rinascente ed UPIM in via Col Moschin sin dal 1964, quello
del Motta in viale Corsíca mentre l'Alemagna in viale Silva è
sempre stata un’istituzione sin dagli anni 60. Premetto che il New England
è poca cosa rispetto a tutta l'America quindi la mia esperienza
è modesta o molto circoscritta a quei due tre - quattro punti vendita
che conosco. La grande differenza tra i nostri, di nascita recente, ed
i loro è sostanziale. Da noi vedi solo merce di lusso e griffata;
da loro vedi a trovi veramente di tutto. Da loro è molto diffusa
la formula del prezzo con un 'zero ' in meno - invece di 50 dollari paghi
5 dollari ( stiamo parlando di 1/10 del prezzo...non so se mi spiego).
Da loro esiste la formula 'tutto a un dollaro', un set di 5 mutande di
buona fattura
e in ottimo cotone le ho acquistate, per
l'appunto a un dollaro; un bellissimo telo spugna per la doccia in
ottimo cotone della 'Cannon' sempre dollaro... un set di 3 tubi di dentifricio
marca CREST 1 dollaro ..... Da loro esiste la formula del capo 'difettato'
che costa veramente poco. Da noi esistono la primetta, la seconda la terza
a così via. Da noi gli outlet sono tutti e solo ' grandi firme'
con prezzi in ogni caso da capogiro. In Italia un camicetta di cotone di
una nota griffe si acquista a 150 euro, scontata del 50% son sempre 75
(!) euro. negli USA la medesima è venduta a 15 dollari. Negli USA
le Timberland per mia figlia modello classico mocassino con le stringhe
, che in Italia non vanno più, misura 37 le ho acquistate a 9 dollari.
Le stesse nello spaccio Timberland qui in Italia erano in offerta a 51
euro. Non sono un patito
di elettronica ma a dire dei miei colleghi gli outlet in USA questi articoli
sono moltissimo convenienti. In questi spot a confronto che ho portato
sta la fasullità
dei nostri outlet, dove viene sempre esposta a proposta merce griffata,
che per noí italiani è il non plus ultra... E' ovvio il mercato
c'è, gli outlet proliferano
perchè per gli italiani vestire 'griffato' è al top quindi
perchè gli outlet nostrani dovrebbero svenderese
il mercato tira a tira sempre ? Se voi, lei che scrivete e aggiornate
queste rubriche sugli spacci faceste crescere un certo senso critico nei
consumatori o di chi vi legge, sono certo che gli outlet si
adeguerebbero al mercato nella loro vera funzione di spacci di articoli
di seconda scelta o di vendita di merce di stagioni precedenti, ma a prezzi
coerenti. Con stima Pierfranco Mauri.
Caro Pierfranco, grazìe per la tua testimonianza che pubblico
interamente perchè penso contenga utili e interessanti informazioni
per i lettori di questa rubrica. II mio commento è: l’America è
l’America, l'Italia è l'Italia. Con tutti gli annessi e connessi
del caso. II mercato dirà la sua. Ma...evviva l'Italia!
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